Maurizio e Rebecca

QUARRATA (PT). In quel salone, abitualmente, si riuniscono i vertici aziendali: si decidono finanziamenti, prestiti, tassi di interessi, agevolazioni, speculazioni. Ma le banche hanno il dovere, ogni tanto, di umanizzare il proprio capitale e allora, si aprono parentesi, nelle quali si mette a cuocere carne che non frutti liquidità, ma emozioni. La Bcc di Vignole e della Montagna pistoiese, ieri sera, 28 settembre, ha effettuato una di queste operazioni, subaffittando il palco abitualmente riservato agli investitori a due artisti: Rebecca Scorcelletti e Maurizio Geri, che fanno parte del nutrito panorama culturale indigeno che troppo spesso è costretto a fare da apripista e spazio a colleghi che hanno il solo vanto e primato di venire da lontano.

Un’ora e poco più di canzoni, storie e filastrocche, studiate, rilette e interpretate, oltre che dalla chitarra folk di Maurizio Geri e dalla voce camaleontica di Rebecca Scorcelletti, dalla profonda conoscenza, di entrambi, della storia della musica, circumnavigando l’emisfero sonoro da Gianni Rodari a Domenico Modugno, viaggio virtuale e supersonico che ha permesso all’inedita, ma non per questo anomala, coppia, di salutare e ringraziare la cultura sudamericana di Brasile e Argentina per poi tornare dalle nostre parti e omaggiare Gianmaria Testa, Roberto Roversi e qualche altro mostro sacro della musica italiana. Lo han fatto tra la vecchia e la nuova lingua d’asfalto che congiunge Pistoia a Firenze, davanti a una platea di spettatori non più abbindolabili dai sogni e dalle chimere, ma non per questo non più desiderosi di bellezza. E bellezza sia, allora, sugli accordi bossafolk di Maurizio Geri e il diaframma di Rebecca Scorcelletti, antica cantrice che come tutti i vini che si rispettano, per cantina e pregio, non fa che impreziosire la voce, affusolare sagoma e lineamenti e cantare con una padronanza e una naturalezza estreme vari e disparati generi sonori, lasciando intendere di essere capace di poter partecipare e primeggiare a qualsiasi corrida canora. Insieme, però, sortiscono l’effetto migliore, secernono il liquido più pregiato, offrono, allo spettatore, quel depliant illustrativo nel quale, tra foto e didascalie, si riescono a comprendere tutti i passaggi della serata, un diario di bordo con il quale, chi ascolta, passeggero, può sentirsi nominato, da un momento all’altro, capitano di vascello. Un esperimento artistico, quello di Maurizio e Rebecca, che noi e tutti i loro virtuali ascoltatori, sperano non finisca qui, ma si perfezioni, ripeta, riproponga.

Meglio Meno - Direttore responsabile Luigi Scardigli luigi.scardigli@gmail.com
Registrazione 9-2015 del 19 novembre 2015 presso il tribunale di Pistoia.