Danzare la vita

di Angela Diodato

Quand'è che un danzatore si accorge che la danza sta penetrando (o si sta impossessando) nel proprio corpo? Chi nutre una pura e profonda passione per la danza sa bene che questa segna la vita e la conduce in ogni istante.

Così danzare diventa nutrimento non solo per il corpo, ma anche per lo spirito, riparo dalle paure e coraggio per superarle. E' una disciplina, un'arte prorompente, che diviene un modello organizzativo psichico e, dunque, uno stile di vita.

La danza è l'arte per eccellenza in cui l'uomo esprime sé stesso attraverso la creatività del movimento, quando passi leggiadri si susseguono, e si intrecciano, come una tela che narra la nostra storia. Amare la danza vuol dire percepire il proprio corpo come interprete di sentimenti e emozioni; le sensazioni sono forti e potenti fino ad innalzare lo spirito; la musica attraversa le vene e inizia a muoversi nell'espressività della danza, come un bambino che scalpita in grembo alla madre.

Sin dai tempi antichissimi la realizzazione di una danza come rituale ha espresso il bisogno di centralità psicologica di ogni essere umano e il desiderio di perfezione sociale. In genere si comincia a danzare da piccoli. Trent'anni fa ci si avvicinava alla danza per semplice divertimento, per contrastare la noia dei pomeriggi orfani di intrattenimenti e rappresentava un sistema per unirsi ai coetanei e socializzare all'interno di un gruppo di appartenenza.

Oggi i motivi derivanti dalla società possono essere un po' cambiati: qualcuno si avvicina alla danza per non incombere alla dipendenza da video-game o per alleggerire l'impegno di genitori troppo occupati; qualcuno lo fa con più alte ambizioni, talvolta irraggiungibili, ma sempre esiste qualcun altro che avverte nella danza il richiamo degli astri, con grazia celestiale e in sé scopre una rinascita, il linguaggio di un'eterna passione. La danza abbraccia la problematica della condizione umana, la conoscenza e la meditazione dell’essere uomo, la ricerca di una possibile comunità al di là delle frontiere.

Come affermava Rudolf Nureyev, il più grande ballerino di tutti i tempi, chi è predestinato alla danza intraprende questa via e la percorre fino alla fine dei suoi giorni, senza poter tornare indietro.

Meglio Meno - Direttore responsabile Luigi Scardigli luigi.scardigli@gmail.com
Registrazione 9-2015 del 19 novembre 2015 presso il tribunale di Pistoia.