Teatro (140)

Manicomio, Manicomio! Featured

PRATO. Ebbe paura della critica e per questo, quattro anni dopo il debutto (1921), lo ripresentò, riveduto e corretto, aggiungendo al testo originario una prefazione che ne giustificasse la follia: peccato. Peccato, perché sarebbe stata cosa sana e giusta che il pubblico di allora facesse uno sforzo superiore e riuscisse a scorgere, contemporaneamente alla stesura del dramma, la sua universale e lungimirante intuizione e gli tributasse immediatamente, anziché accoglierlo alle grida isteriche di Manicomio, Manicomio!, come urlarono molti romani a fine rappresentazione al Teatro Valle, la sua sconfinata tragica bellezza. Quasi un secolo dopo, però, e precisamente nel 2017, di novembre, giovedì 16 (si replica stasera, 20,45, domani, 19,30 e domenica 16,30), al Metastasio di Prato, al termine della fedelissima meravigliosa maratona rievocativa dell’opera massima di Luigi Pirandello, il pubblico si è alzato dalle poltroncine e ha voluto applaudirli in piedi i Sei personaggi in cerca d’autore (prodotto dai Teatri Stabile di Napoli e Genova e da quello Nazionale).

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Amor, ch'a nullo amato amar perdona Featured

PRATO. Il palmares parla da solo; quelli dell’Ubu si sono genuflessi e dopo averli ringraziati, li hanno omaggiati di premi. E non siamo andati a vederli, oggi, al Fabbricone di Prato, nell’ultima replica del cartellone, con la volontà di allinearci agli applausi tributati loro dai colleghi in precedenza, né con quella opposta di darci il tono della voce, quella che esce fuori dal coro e si pavoneggia per l’unicità del controcanto. È solo che oggi pomeriggio, a Prato, con Amore, non abbiamo preso la scossa, tutto qui. Senza voler sottrarre nulla all’originalità dell’idea e alle sue scientifiche banalizzazioni: il colloquio surreale su due lapidi attigue, popolato a talamo da due coppie di anonimissimi vecchietti: un marito e una moglie e due vigili del fuoco (Francesco Sframeli e Spiro Scimone, che firma anche la regia e Francesco Casale e Giulia Weber), un comandante e un pompiere semplice, legati, questi ultimi, da un amore omosessuale clandestino consumato in fretta e furia, di soppiatto, dietro la betoniera e mai dichiarato, soprattutto in Caserma.

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Il linguaggio del corpo Featured

FIRENZE. Ha fatto anche un piccolo accenno di break dance, scimmiottando, con una geniale vena umoristica, anche l’intramontabile Jako. Quelli che l’hanno applaudito ieri (si replica stasera, sabato 11 novembre, alle 21) a scena aperta e anche dietro il suo esplicito suggerimento (ogni tanto espone un cartello con le scritte degli sketch che andrà a presentare; talvolta, c’è scritto applausi), al Teatro di Rifredi l’avevano già visto; non ricordiamo quando precisamente, ma sicuramente dal 1992, da quando iniziò a portare in giro per il mondo La lettera, il capolavoro anomalo di un personaggio obliquo dell’intellettualismo francese, Raymond Quineau, lmanipolato, più che liberamente tradotto e catapultato in scena. Un po’ Jacque Tati, ma anche parecchio i Brutos, nonostante sembri, in realtà, un contrabbassista jazz anni ’50, Paolo Nani è veramente un animale del linguaggio del corpo, delle orbite, delle mani e delle sue incalcolabili proprietà aritmetiche ed espressive.

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Andata e ritorno Featured

di Luigi Scardigli

PISTOIA. Sono tutti portoghesi i passeggeri del treno arrivato, senza partire, alla stazione di Pistoia; del resto, nessuno che li abbia accompagnati alla partenza e nessuno che li aspetti all'arrivo. Non hanno biglietto perché non hanno mai viaggiato e non sanno che occorra per viaggiare e soprattutto perché a nessuno di loro, qualcuno, ha mai detto che serva un tagliando per riuscire, se non a partire, almeno a sopravvivere. Del resto, un solo vagone, più vuoto che pieno e solo in fondo alla carrozza, che senso avrebbe farlo circolare. Ma anche questo modestissimo scompartimento, lontano dall’essere nemmeno parente delle affascinanti e supersoniche Frecce, senza locomotiva e non annunciato dagli altoparlanti, se non per un ingombro che ne rimanda la partenza, che è solo un peso per le economie aziendali dei trasporti, ha comunque bisogno dei propri protocolli e delle sue regole e perché queste vengano rispettate e applicate, è necessario che a bordo ci sia almeno un controllore, anzi, Il controllore.

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Meglio Meno - Direttore responsabile Luigi Scardigli luigi.scardigli@gmail.com
Registrazione 9-2015 del 19 novembre 2015 presso il tribunale di Pistoia.