LUCCA. Stasera, domenica 30 aprile, con il concerto di Bob Stroger, si chiude la nuova edizione del Lucca Blues Festival, una rassegna minima, ma non minore - visto che è patrocinata da Emergency e all’associazione di Gino Strada sarà devoluto l'inero ricavato, a offerta -, organizzata da chi, nel Blues, vede ancora, per fortuna, un angolo di guarigione, proprio come sosteneva John Lee Hooker, frase, la sua, fedelmente trascritta nel retro del depliant distribuito dagli addetti alla manifestazione: La religione è per coloro che hanno paura di andare all’inferno; la spiritualità è per quelli che all’inferno ci sono già stati.

E ieri sera, seconda delle tre serate in scaletta, blues fedelissimo, quasi primordiale, con la chitarra di Ray Cashman, al Foro Boario, naturalmente, una struttura che sorge sul limitare di un paio di binari caduti in disuso e cementificati, subito al di là del Serchio e fuori le mura. Nel salone, di proprietà del Comune e sovente culla per feste e manifestazioni di vario genere, il pubblico dei nostalgici, quelli che, comunque vada, alle mani lente che ondeggiano sul Mississippi, il fiume leggendario che scende dal Minnesota fino al Golfo del Messico, attraversando buona parte dell’America centrale, quella quasi tutta popolata dai negri, eredi dei raccoglitori e piantatori di cotone, non vogliono rinunciare. Con il chitarrista statunitense, comunque bianco, ad onor di cronaca, tre ottimi strumentisti locali: Federico Paoli al contrabbasso, Edoardo Vannozzi alla batteria e Michele Biondi alla chitarra. Nel salone minore della struttura, quello adibito, almeno per la circostanza del Festival, a reception, uno stand informativo di Emergency, naturalmente e un altro più squisitamente musicale, con la vendita di alcuni Lp jurassici, per tempi di parto e modalità d’ascolto, Cd un po’ meno retrodatati e una serie di gadgets legati al Blues. Subito dopo, la biglietteria, con ingresso a offerta e, in fondo al salone delle esibizioni, dal lato opposto del palco, la mescita di sostanze alcoliche: birra, solo Forst, ma a 2 euro! Poi, una sfilza di seggioline, in file parallele, sulle quali gli spettatori, anagraficamente datati a fuoco, hanno seguito la serata, un piacevolissimo ripasso di antiche lezioni, quelle del Blues e del Rock a Billy. Venerdì, invece, nella serata d’apertura, al di là della tangibile emozione degli organizzatori di essere riusciti a esserci anche questa volta, affidata, strumentalmente, alla Band of Friends, un piccolo contrattempo: in programma infatti, a dare il benvenuto all’edizione, ci sarebbe dovuta essere Cecilia Strada, Presidente di Emergency, bloccata a Milano da un incidente stradale che le ha fatto soltanto saltare l’appuntamento lucchese, ma senza particolari e dolorose conseguenze sanitarie.

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