QUANDO SI PARLA di Blues, abitualmente, si pensa alla musica, ai Festival, ai concerti; quasi sempre. A un Campus, oggettivamente, lo si associa con minor disinvoltura, men che mai alla danza. Finalmente, qualcuno, qualcuno degno di farlo, ha deciso di tornare alle origini, abbinando quel genere musicale ai corollari dei propri antenati. Così è nato e si consumerà il Seravezza Blues Camp, quattro giorni (dall’11 al 14 luglio prossimi) di laboratori, feste, conferenze, jam session, esibizioni e ovviamente concerti, in due siti particolarmente adatti all’esperienza: le Scuderie granducali di viale Leonetto Amadei e piazza Giosuè Carducci, entrambi a Seravezza (Lucca). Due ambienti nei quali i professori impartiranno lezioni e gli allievi cercheranno di farne il miglior uso possibile, ma soprattutto, professori e allievi faranno in modo e maniera che entrambi possano uscirne arricchiti.

Sì, questo Seravezza Blues Camp, oltre a essere un prezioso momento didattico sul Blues, sulle proprie origini e sulla inscindibile congiunzione tra la musica e la danza, è, anche e soprattutto, una pausa musicale e del corpo, a nostro avviso indispensabile, nel bel mezzo di un’altra estate fortunatamente contrassegnata dagli eventi musicali, specialmente nei nostri paraggi. Ci siamo permessi di dilungarci molto senza svelare i nomi degli istruttori solo perché sono nomi che si abbinano, con i loro strumenti nei quali hano finito per identificarsi, quasi automaticamente, al Blues: Valentina Bartoli, Nick Becattini (nella foto), Tom Blacksmith, Emiliano Degl’Innocenti, Manuel DeVilliers, Davide Malito Lenti, Daniel Nash e Laura Piunti rappresentano il corpo docente musicale e vocale, mentre Brenda Jean Russel e Candace Keillor, quello del ballo. L’ospite sarà la chitarra di Roberto Luti, mentre Stefano Zenni terrà una conferenza su Il jazz e la danza; come lo swing ha cambiato il nostro corpo. Giovedì 11 luglio, giornata inaugurale, il Campus prenderà il via alle 16,30, con i saluti e i primi appuntamenti. Il venerdì, il sabato e la domenica successive sarà un susseguirsi di avvenimenti, incontri, lezioni, concerti e tanta, tanta allegria, quella che non può non conciliarsi, chimicamente, con la ragion d’essere dell’iniziativa, che prevede, nelle pause/cena della manifestazione, i concerti oraganizzati dal Seravezza Blues Camp, che sono quelli che saranno offerti dal nutrito corpo insegnante, grazie alla collaborazione offerta, agli ideatori, dall’Associazione Alexandre Mattei, la Pro Loco di Seravezza e la Fondazione Terre Medicee. Per ogni tipo di informazione e per le iscrizioni (sono previsti vari tipi di pacchetti e abbonamenti), www.dancingtheblues.com.

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