di Luigi Scardigli
FIRENZE. L’epilogo, tutt’altro che scontato, impreziosito da una scenografia cinematografica decisamente accattivante firmata da Giuseppe Ragazzini, risolleva miracolosamente l’asticella dei gradimenti della Bastarda di Instanbul, la rappresentazione teatrale in scena fino al prossimo 28 febbraio alla sala di Rifredi, a Firenze. L’opera, fedelmente tratta dall’omonimo romanzo di Elif Shafak e tradotta da Angelo Savelli, ruota attorno alla novelliera turca più famosa, Serra Yilmaz, alla bravura isterica di Valentina Chico e al camaleontismo, parecchio ginnico, di Riccardo Naldini, tre mattatori visti all’opera recentemente al TeatroDante di Campi Bisenzio intitolato a Carlo Monni sempre in un lavoro di Savelli, L’ultimo harem.
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di Luigi Scardigli
PISTOIA. Non è vestito di nero, come L’A e non è lui che organizza un misterioso appuntamento. Ma questo Chi è di scena o più semplicemente Se (al Teatro Manzoni di Pistoia questo fine settimana), ricorda, parecchio, uno dei precedenti lavori di Alessandro Benvenuti, quel T.T.T.T. (Beckettio), prodotto e mandato in scena nel 1998 e troppo presto, forse, messo nell’armadio.
di Luigi Scardigli
MONSUMMANO (PT). Molière ignorava Sanremo. Figuriamoci Juve-Napoli. Il resto, va da sé, come l’Yves Montand quasi deserto, sabato 13 febbraio, per assistere al riadattamento, fedelissimo, ma slangato in veneto, soprattutto negli sfoghi di Martine, la serva pratica, di Monica Conti del penultimo pezzo del novellista francese, Le intellettuali. Peccato per gli assenti, anche se la rappresentazione non abbia scosso le fondamenta delle certezze da palcoscenico, perché i nove protagonisti in scena (Maria Ariis, Stefano Braschi, Marco Cacciola, Monica Conti, Federico Fabiani, Gaia Insegna, Miro Landoni, Stefania Medri e Robedrto Trifirò) avrebbero meritato il pienone e una fragorosa sequela di applausi.
di Luigi Scardigli
FIRENZE. Un’ingegnosa e assortita macedonia di cinema, cabaret e spettacolo, ma con tutta la merda alla quale si offre la possibilità di andare in scena, benvenuto Thanks for Vaselina, la rappresentazione che la Carrozzeria Orfeo sta portando nelle sale di tutta Italia e che stasera (si replica domani, mercoledì 10 febbraio) è stata ricevuta dall’entusiasta pubblico del Teatro di Rifredi, a Firenze.
di Luigi Scardigli

CAMPI BISENZIO (FI). L’atmosfera è esemplare. Sul palco del TeatroDante di Campi Bisenzio, intitolato a Carlo Monni, Angelo Savelli, il regista dell’Ultimo harem, che porta in scena da oltre dieci anni, ha organizzato tutto alla perfezione: ad iniziare dalla disposizione del pubblico, che non è in platea e in galleria, ma lì, vicinissimo alla scena, ad emiciclo, seduti uno accanto all’altro, a sentir respirare i protagonisti, in un’alcova suggestiva, resa ancor più struggente dai fumi esotici che sgorgano non si sa da dove, due fontane che zampillano ininterrottamente e la voce narrante, oltre ad una serie di personaggi che interpreta con sorprendente naturalezza, di una damigella doc, Serra Yilmaz.
di Claudia Pelosin

Il titolo, Gaudeamus, si ispira a un canto goliardico medievale; la storia è tratta da una novella di Kaledin - censurata in patria - sulla vita di un gruppo di militari dell’Armata Rossa durante un’esercitazione in tempo di pace. Lo spettacolo, cosi come la storia, mette in scena la vita di alcune giovani reclute, ragazzi provenienti da remote regioni asiatiche, che spesso non parlavano nemmeno russo, costretti da logiche militaresche ai lavori più duri e umilianti.
PISTOIA. Difficile scostarsi dall’uomo della tua vita. Specialmente quando si chiamava Luca De Filippo, figlio di Edoardo: una parte, imprescindibile, del teatro, anche di quello che verrà. Però la vita prosegue, imperterrita, la propria corsa e non ci si può permettere il lusso di fermarsi: si deve ricordare – senza memoria non esiste futuro – e si deve pensare, ma occorre rielaborare, altrimenti si rischia di proseguire alla cieca, perché camminiamo voltati.
PISTOIA. Dopo averla scritta è digerita, Edoardo De Filippo, Non ti pago, decise di inserirla tra le cantate dei giorni pari: troppo mansueta per essere annoverata tra quelle dei giorni dispari. Pari o dispari, però, il risultato è il medesimo, anche se al posto di Edoardo o del figlio Luca, nei panni di Ferdinando Quagliuolo, ci si mette Gianfelice Imparato, un veterano della compagnia napoletana, chiamato a sostenere il ruolo del visionario gestore del banco del lotto partenopeo proprio di recente, a causa dell’improvvisa morte di Luca De Filippo. La moglie però, Carolina Rosi, resta lì, perché loro, gli artisti veri, lo sanno che lo spettacolo adda continuà.
di Luigi Scardigli
AGLIANA (PT). Delle sue battute, a volta anche popolari, popolane e scontate, hanno riso in tutto il mondo, da dove l’idea è nata, al Teatro del Sale, fin nel lontanissimo Giappone. Non c’era nessun motivo insomma perché il pubblico del Teatro Moderno di Agliana si sottraesse da questa ferrea logica del divertimento e non accogliesse il monologo di Maria Cassi, Creapapelle, con tutta l’ilarità, spesso sguaiata, che ne sarebbe convenuta.
Leggi tutto: Ridetene bene, ridetene male, ma a "Crepapelle"
di Claudia Pelosin

Regista, coreografo, drammaturgo, Alain Platel è fondatore di Les Ballets C de la B (Les Ballets Contemporaines de la Belgique). Stabat Mater è uno schizzo d’acqua che esce dai confini del palcoscenico di Gand; siamo nel 1984. Pina Bausch, si intende, ha già rivoluzionato il mondo della danza: influenza tutto, colleziona premi.
di Cinzia Lumetta
PISTOIA. "Il rimorso mi parla, ma, io non lo sento!"
Simpatica, ma non eccessivamente divertente come il pubblico ha invece sottolineato con imbarazzanti risate a scena aperta, Sarto per signora (sul palco del Teatro Manzoni di Pistoia, in replica domani sera e domenica pomeriggio, primo appuntamento stagionale dell’Atp di questo 2016), la soap del cazzutissimo regista Valerio Binasco che si è messo all’anima, e in tasca come marchetta, la rilettura di uno dei testi di Georges Feydau, affidandosi al camaleontismo, di decurtisiana memoria, di Emilio Solfrizzi.
di Luigi Scardigli
QUARRATA (PT). Anche Lello Arena e la sua compagnia Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro non ha resistito alla tentazione di mettere le mani su una delle opere più longeve e inflazionate della storia della recitazione: L’avaro, rappresentato al Nazionale di Quarrata come primo appuntamento del 2016 della stagione in corso d'opera.
di Luigi Scardigli
PISTOIA. Francesca Sarteansesi, stavolta, se ne sta seduta in platea, sulle poltroncine del Funaro, a Pistoia, con gli altri spettatori, a gustarsi L’asta del santo, il Mercante in Fiera per tutti color che a natale, invece che all’eterno parto immacolato, pensano soltanto a farsi della risate grasse. Sì, perché questo spettacolo targato Gli Omini scocca nell’interregno tra la prima e la seconda edizione dell’associazione (2009), quando i tre moschettieri della poca lisse stanno ancora metabolizzando quello che faranno da grandi e per questa idea bastano i disegni e i tratti semiseri dei due maschietti.
Leggi tutto: "L'asta del Santo", il Mercante in Fiera de noantri
K.M.
AGLIANA (PT). Di Fronte al Fronte è uno spettacolo che fotografa attimi di vita italiana compresi nel triennio della prima guerra mondiale (1915/1918). Un lavoro in cui l'attore Francesco Dendi si misura con i temi di una generazione che va alla guerra, che non può scegliere, che deve sistemare in un cassetto la propria vita sperando di poter tornare, un giorno, a viverla.
Leggi tutto: Le guerre sono tutte uguali, figuriamoci "Di Fronte al Fronte"
di Luigi Scardigli
PISTOIA. E’ anche molto difficile spiegarlo, Ti regalo la mia morte, Veronika. Anche gli stessi protagonisti della rappresentazione che sarà al Teatro Manzoni fino a domani pomeriggio, orfani del regista Antonio Latella, non hanno le idee chiarissime su quello che stanno facendo. Perché se le avessero, probabilmente, non riuscirebbero a calarsi ognuno di loro nel proprio personaggio, che è lo stesso della protagonista moltiplicato in tutte le sue proiezioni.
di Luigi Scardigli
PISTOIA. Era l’anno dei Mondiali del 1982, quelli vinti (dopo un’eccellente combine nella fase a gironi) dall’Italia in Spagna. Fu il Mundial dell’ultimo Presidente della Repubblica amato veramente, Sandro Pertini, dell’urlo infinito di Marco Tardelli, dei sei goals di Poalo Rossi, di un Brasile e un’Argentina calpestate dagli azzurri artefici di una finale, contro la Germania, da cineteca tattica e strategica.
Leggi tutto: "Ti regalo la mia morte, Veronika", una difficile trasposizione
di Luigi Scardigli
PISTOIA. Il 21 dicembre del 1873, alle 20,45 in punto, la piccola ma agguerrita comitiva composta da Fogg e il suo arguto servitore Passepartout è di nuovo a Londra, da dove era partita, alla medesima ora, il 2 ottobre precedente. La scommessa, di fare il giro del Mondo in 80 giorni, è vinta, con una delizia ulteriore: l’amore e il matrimonio.
di Luigi Scardigli
PISTOIA. La guerra è già iniziata. O meglio, la guerra, le guerre, anzi, non sono mai finite. Attorno all'industria del dolore e delle morte si muovono un'infinità di macchine e macchinari che senza armi e distruzioni non avrebbero ragione d'essere e noi, l'umanità, con loro.
di Luigi Scardigli
Spiegarla, la danza, soprattutto quella vaccinata dalla televisione, è decisamente arduo e parecchio controproducente.
di Luigi Scardigli
Gli Omini inziano a costellare di riconoscimenti il loro cammino. E ieri, a Milano, in occasione del Premio Ubu 2015, la giuria ha consegnato ai quattro moschettieri della poca lisse il Premio Rete Critica, per la sezione Spettacolo, motivando così la consegna.
di Luigi Scardigli
Gli applausi, al termine della rappresentazione, sono serviti soprattutto al pubblico, per scaricare la tensione. Perché tutta quella accumulata durante Le presidentesse, venerdì 27 e sabato 28 novembre al Moderno di Agliana, era sul punto di esplodere.
di Saverio Barsanti
Stupito e sconvolto! Questo da ieri è il mio stato d'animo dopo che ho appreso della scomparsa di Luca De Filippo.
di Luigi Scardigli
L'ultima volta che è venuto a Pistoia, Luca De Filippo, morto ieri all'età di 67 anni, è stato al teatro Manzoni.
Leggi tutto: Teatro della Dodicesima: dubitare, disobbedire, resistere
di Luigi Scardigli
Qualcosa è cambiato in Ci scusiamo per il disagio, la rappresentazione on the road degli Omini che dalle rotabili, complice un’estate bollente, si è trasferita al piccolo teatro Bolognini, per far parte della stagione del Manzoni.
di Angela Diodato
Quand'è che un danzatore si accorge che la danza sta penetrando (o si sta impossessando) nel proprio corpo? Chi nutre una pura e profonda passione per la danza sa bene che questa segna la vita e la conduce in ogni istante.
di Luigi Scardigli

La comicità corrosiva, ad essere onesti, manca. Il resto, tutto il resto, tutto quello che ci deve essere ne L’apparenza inganna c’è, ad iniziare dal buon afflato che si instaura, immediatamente, tra i due protagonisti, Sandro Lombardi e Massimo Verdastro, i due vecchi fratelli in pensione, attore e giocoliere, che si scambiano visita, ogni martedì e giovedì, nelle proprie rispettive abitazioni.