
Al posto di una Pontiac e di una Mustang (la Cadillac, per le corse, non era proprio il veicolo adatto), ci sono due Maggiolini: lo sfondo, non è il deserto dell’Arizona, da U Turn, ma la zona industriale di Prato. Dentro, nel nuovo Cd di Emiliano Degl’Innocenti, Shake your bones, che ha visto la luce discografica proprio in questi giorni, un tentativo, a nostro avviso riuscitissimo, di una ricontestualizzazione della musica americana degli anni ’60 e ’70. Con la voce e la chitarra dell’artista pistoiese, antica e nuova, prorpio a dare corpo e sostanza all'idea rivitalizzatrice, numerosi amici-colleghi che hanno reso possibile e a volte particolarmente impreziosito, la raccolta: dalla batteria di Enrico Cecconi, alla chitarra di Roberto Luti, passando dalle tre vocaliste che animano l’ultima delle dodici tracce del cofanetto: Chiara Calderale, Valeria Svizzeri e Daphne Nisi.
Il basso di Giovanni Grasso e la batteria di Matteo Sodini sono una costante del Cd; compaiono anche gli organi di Valentina Bartoli, Nicola Venturini e Giulia Motroni, che si ripartiscono quasi equamente le partecipazioni, così come la batteria di Enzo Panichi. L’armonica di Marcos Coll e la voce di Guitar Crusher sono le due chicche che completano i guest. Registrato da Maurizio Cottone e Max Polini al teatro Puccini di Torre del Lago (Lucca), Shake your bones è un assemblaggio acustico e sonoro che vi consigliamo, vivamente, di gustare in macchina, sulle luci del tramonto, in una di quelle strade con una scarsissima densità di traffico che vi dovrebbe portare in nessun posto. E’ una raccolta di blues e rockblues che si raccomanda l’uso e l’ascolto lontano dai pasti, da appuntamenti urgenti e da passioni che tendono a sottrarre anziché donare. Shake your bones è una raccolta che si gusta ancor più piacevolmente se si può, guidando, ondeggiare ritmicamente la testa, con il braccio destro appoggiato sullo schienale del sedile posto accanto a quello di guida e il sinistro sul finestrino tirato giù, con il controllo del volante affidato a sole tre dita della mano sinistra, viaggiando, rigorosamente, al di sotto degli 80 chilometri orari. Quando sarà finito il Cd vi ritroverete, per incanto, nei paraggi di una locanda; dove si mangia discretamente, si beve ancor meglio e si spende il giusto. Senza dimenticare che spesso, specie nei fine settimana, sia frequentata da signorine simpaticissime!
