di Raffaele Marseglia

MANTOVA. La città di Virgilio è in fermento: il background musicale è di altissimo spessore, impegnato in tanti fronti, e sta portando Sting in giro per il suo Tour Mondiale organizzato per la presentazione del nuovo disco 57th & 9th Tour uscito l'anno scorso. In tanti in giro per la cittadina per questo avvenimento e per la prima volta di Sting come ospite. Un gruppo del suo Fan Club arrivato da ogni parte d'Italia e fuori nazione (hanno un gruppo di Facebook chiamato Illegal Tales capitanato da Giovanni Pollastri e Lydia Di Corato) hanno marcato l'entrata con un susseguirsi di giornalisti per capire il perché di Sting nella loro vita e l'amore per la sua musica. Alle 18 hanno aperto i varchi con controlli molto rigidi e il flusso delle persone si è insediato nei vari settori di Piazza Sordello.

L'attesa si è interrotta alle 20,30, quando il figlio di Sting, Joe Sumner, ha aperto il concerto con vari brani del suo repertorio, compresi i motivi del suo gruppo Fiction Plane. Poi, è arrivato il papà, in forma perfetta e voglia di dare e di lasciare il segno vista la sua prima volta a Mantova, un repertorio con non tante sorprese, interagendo con il pubblico in maniera simpatica e diretta, ha iniziato con l'energica Synchronicity II e proseguito con tanti successi dei Police, più i brani del suo nuovo disco, appena quattro, in verità. Non è un mistero, del resto, che sia molto più legato all'energia dei brani scritti all'epoca dei Police e super collaudati nei live, sprigionando carica e cantandoli insieme al pubblico, facendo anche i controcanti sui ritornelli. Tante le emozioni, in Shape of My Heart scritta insieme al chitarrista Dominic Miller che a sua volta aveva come secondo chitarrista suo figlio Rufus Miller in un finale con una modulazione vocale da brividi. Varie volte si sono avvicinati, nel mentre del concerto i papà con i figli sul palco per dei duetti molto speciali e delle immagini da incorniciare. Nel finale il brano che chiude ormai da tanti anni i suoi concerti, Fragile cantata in un silenzio della piazza ad assaporare ogni minima vibrazione di questo brano con Sting alla chitarra e Dominic al basso, una versione che non si sentiva da tanto tempo, suonata con una delicatezza e un'intimità come se fossimo in una casa tutti insieme ad un party privato dove la musica deve dominare. Un concerto degno di un Re della musica e unico al Mondo; non esiste un musicista con una completezza di questo calibro, sul palco appena inizia entra subito in sintonia con il pubblico sprigionando una magia e un carisma da fare rimanere il pubblico alle sue dipendenze nei momenti dove lui lo richiede. Grazie Sting, alla prossima occasione: non mancheremo.

 

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